VESPA CLUB MARZOCCA DI SENIGALLIA


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STATUTO

IL VESPACLUB

STATUTO DEL “ VESPA CLUB MARZOCCA DI SENIGALLIA”



Art.1 – Sede e durata

L’associazione sportiva dilettantistica “VESPA CLUB MARZOCCA DI SENIGALLIA” ha sede in Senigallia (an)
Via Galvani 21;
La sede puo’ essere spostata dopo votazione a maggioranza del consiglio direttivo.
L’associazione ha decorrenza dalla data di stipula ed avra’ termine indeterminato.

Art.2 Natura e caratteristiche
L’associazione VESPA CLUB MARZOCCA DI SENIGALLIA è un ente non commerciale, non persegue fini di lucro e non puo’ distribuire utili. Essa ha carattere assolutamente apolitico.
L’associazione non prevede e fa divieto assoluto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’associazione.
Art. 3 – Scopi
In quanto tale rappresenta e cura gli interessi del motociclismo, ne studia i problemi, promuove e diffonde la conoscenza tecnica motociclistica, promuove e favorisce lo sviluppo della circolazione e del turismo motociclistico.
Le attivita’ strumentali e connesse attuate per il raggiungimento dello scopo principale sono:
Organizzazione e/o partecipazione a manifestazioni sportive motociclistiche e di veicoli equiparati;di attivita’ di turismo motociclistico; tutela degli interessi degli utenti motociclistici;ed organizzazione di attivita’ per la sicurezza, educazione e circolazione stradale;altra attivita’ correlata agli scopi principali perseguiti, esercitanti in via strumentale mai prevalente.

Art. 4 – Patrimonio
Il patrimonio dell’associazione è formato dai proventi delle tassi di iscrizione e delle quote associative annuali e da eventuali contributi straordinari versati dagli associati o da terzi.
L’associazione potra’ compiere ogni operazione finanziaria, mobiliare che sia ritenuta utile, necessaria e pertinente ed in particolare quelle relative alla costruzione,all’ampliamento, alla predisposizione ed al miglioramento di impianti sportivi, ivi compresi l’acquisizione di aree.
Art. 5 –Associati
Chiunque puo’ chiedere di associarsi, purche’ condivida gli scopi dell’associazione e la cui domanda di iscrizione sia stata accettata dal Consiglio Direttivo a maggioranza semplice. Il Consiglio Direttivo si riserva la facoltà di respingere per validi motivi la domanda di iscrizione.
Gli associati si distinguono in :
Fondatori
Sono considerati ordinari tutti coloro che annualmente versano la quota associativa nella misura fissata dal Consiglio Direttivo.
Sono considerati fondatori tutti coloro che hanno partecipato al primo consiglio direttivo.
Ogni socio, purchè maggiorenne, nell’ambito assembleare ha diritto ad un voto.
L’adesione, la quota ed il contributo associativo sono intrasmissibili e non rivalutabili.
I diritti degli associati con l’iscrizione e purchè in regola con tutti i versamenti dovuti all’associazione sono:
-hanno diritto di frequentare la sede sociale e tutti i locali dell’associazione;
-partecipare a tutte le manifestazioni organizzate dall’associazione;
-fregiarsi del distintivo associativo, ricevere la tessera, unico e solo documento comprovante la qualita’ dell’associato;
-presentare proposte, reclami e richieste al Consiglio Direttivo;
-intervenire,discutere, presentare proposte in assemblea e se maggiorenne, votare all’assemblea dell’associazione anche per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione;
-proporre candidature e qualora maggiorenne, essere eletto per qualsiasi carica sociale.
Gli obblighi degli associati sono:
-versare la quota associativa annuale;
-partecipare attivamente alla vita sociale;
-non perseguire fini di lucro, in conformità agli scopi dell’associazione;
-osservare lo Statuto e tutti i regolamenti;
-osservare il presente Statuto, le deliberazioni dell’assemblea e del Consiglio Direttivo.
Gli associati si impegnano a non compiere atti contrari agli scopi associativi o, comunque lesivi degli interessi e del prestigio dell’associazione.
La qualita’ di associato si perde:
a-per dimissioni presentate per iscritto ed accettate dal Consiglio Direttivo;
b-per radiazione a causa di azioni ritenute disonorevoli o comunque, incompatibili rispetto ai principi statutari dell’associazione; in questo caso e nel caso dell’associato dimissionario, lo stesso non potra’ chiedere la restituzione di alcuna somma versata all’atto dell’iscrizione;
c-per mancato rinnovo dell’associazione e relativo versamento della quota associativa.
Art. 6 – Provvedimenti disciplinari
Nei confronti degli associati che si rendano responsabili di violazioni e/o inadempienze, possono essere adottati i seguenti provvedimenti:
-denuncia, richiamo o ammonizione scritta;
-censura;
-ammenda nella misura fissata del Consiglio Direttivo;
-sospensione;
-proposta di radiazione;
Tutti i provvedimenti sanzionatori sono adottati dal Consiglio Direttivo e devono essere preceduti ad eccezione del richiamo scritto, dalla contestazione degli addebiti e tutti adottati previa audizione dell’associato.
Art. 7 – Organi
Sono organi essenziali ed obbligatori dell’associazione:
-L’assemblea;
-Il Consiglio Direttivo;
-Il Presidente.
Art. 8 – L’Assemblea
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione.
Elegge liberamente, sul principio del voto singolo di ogni associatoil Presidente ed i componenti del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea con delibera da assumere entro il quarto mese successivo alla chiusura dell’esercizio che ha durata dal 1°gennaio a tutto il 31 dicembre, approva annualmente il rendiconto economico finanziario. Delibera sull’attività sportiva ed assistenziale e determina l’ammontare della quota associativa che ogni associato deve corrispondere al momento dell’associazione e dei successivi rinnovi.
L’assemblea è convocata dal Presidente in seduta ordinaria almeno una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto economico finanziario. Potrà essere, altresì convocata in seduta straordinaria, in qualsiasi momento, dal Presidente stesso qualora lo ritenga necessario, ovvero da un terzo dei soci effettivi che ne facciano richiesta motivata, indicando i punti dell’ordine del giorno sui quali l’assembleaè chiamata a deliberare. In questa ultima ipotesi, il Consiglio Direttivo dell’associazione provvede a convocare l’assemblea entro il termine di giorni trenta dalla richiesta.
Ogni socio, purchè maggiorenne, ha diritto ad un solo voto. L’avviso di convocazione puo’ essere inviato sia con lettera che con email e deve contenere le indicazioni degli argomenti posti all’ordine del giorno, oltre al luogo, data ed ora della riunione. In prima convocazione l’assemblea si ritiene validamente costituita con la presenza di un numero di soci che rappresenti almeno la metà più uno dei voti attribuiti a tutti gli aventi diritto e deliberà validamente a maggioranza semplice dei votanti.
Hanno diritto di voto i soci regolarmente tesserati nell’anno solare precedente a quello in cui ha luogo l’assemblea, purchè in regola con il tesseramento per il periodo in corso. In seconda convocazione l’assemblea si ritiene validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibererà a maggioranza semplice dei votanti. Lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio, saranno validamente deliberati, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole di almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto. Ogni socio può delegare esclusivamente un altro socio a rappresentarlo in assemblea. Il Presidente dell’assemblea determina le modalità di votazione.
Art. 9 – Organi e durata
Il Presidente ed i membri del Consiglio Direttivo durano in carica due anni e possono essere riconfermati. Al momento delle elezioni, devono, altresi’ essere Soci dell’associazione da almeno un anno ed essere votati da Soci di almeno un anno. Tutte le cariche sono gratuite. Tutte le votazioni per le cariche elettive devono avvenire esclusivamente a mezzo scheda segreta.
Art. 10 – Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente dell’associazione e da cinque membri e la carica del Presidente e dei Consiglieri è stabilita in anni due ed in caso di parita’ di votazioni, si dovra’ convocare un’assemblea straordinaria e votare in quella sede. Il Consiglio Direttivo puo’ eleggere nel suo seno il Vice-Presidente, il Segretario, due Consiglieri ed il Sindaco Revisore. Il Consiglio è convocato dal Presidente ogni qual volta lo ritenga opportuno; amministra il patrimonio e le rendite sociali e sottopone all’approvazione dell’assemblea il rendiconto della sua gestione.
Qualora un componente del Consiglio Direttivo resti assente dalla riunioni per tre volte consecutive senza giustificato motivo, sarà considerato dimissionario. Qualora venga a mancare un numero di consiglieri superiore alla metà, l’intero consiglio decade ed entro 60 giorni il Presidente convocherà l’assemblea per procedere a nuove elezioni dei Consiglieri.
Art.10 bis – Il Presidente
-Rappresenta ad ogni effetto l’Associazione, anche in giudizio;
-Convoca e presiede le adunanze del consiglio direttivo facendone eseguire le deliberazioni
-relaziona l’assemblea sull’andamento dell’associazione ed è dotato di tutti i poteri per il raggiungimento dei fini sociali;-Provvede all’esecuzione delle delibere assembleari e realizza i programmi delle attività approvate dall’assemblea;
-Riceve le domande di ammissione ed associato;
-Detiene un fondo cassa annuo per piccole ed urgenti spese di cui potrà disporre in caso di necessità senza la preventiva approvazione del consiglio direttivo, al quale relazionerà nella prima riunione dello stesso.
Art. 11 – Sindaci revisori
Il Sindaco revisore esercita periodicamente la vigilanza sull’amministrazione dell’associazione.
Art.12 – Scioglimento dell’Associazione
Lo scioglimento dell’associazione, previa deliberazione del consiglio direttivo e della domanda sottoscritta da almeno la metà più uno dei soci effettivi e trasmessa al consiglio direttivo, è discusso in sede di Assemblea Straordinaria, appositamente indetta e deliberata con il voto favorevole di almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto. L’eventuale patrimonio associativo, in caso di scioglimento, per qualunque causa, dovrà essere devoluto ad altra associazione o ente che persegue fini di pubblica utilità indicata dall’assemblea che ha deliberato lo scioglimento. Le passivita’ esistenti e tutti gli impegni assunti verso terzi, devono essere soddisfatte prioritariamente dal fondo comune e di poi personalmente e solidarmente dal Presidente e dai componenti del Consiglio Direttivo.
Art. 13 – Modifica dello Statuto
Di propria iniziativa e con il voto favorevole della metà più uno degli aventi diritto al voto, il consiglio direttivo può proporre all’Assemblea eventuali modifiche allo statuto. Il progetto di modifica deve essere inviato con la convocazione assembleare. Per le modifiche è necessario che l’assemblea stessa partecipi, anche in seconda convocazione un numero di associati che rappresenti almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto.
Art. 14 – Norme transitorie
Per quanto non contemplato nel presente statuto, valgono le norme di legge.

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